Il percorso di Mario
Il percorso di Mario
Mario è nato in Germania da genitori emigrati dal Sud Italia. Dopo il diploma a Salerno, ha iniziato a lavorare nel Nord Italia, in Lombardia, tra le province di Brescia e Bergamo. Il suo è un percorso costruito nel tempo: è partito come operaio e, passo dopo passo, è arrivato a ricoprire un ruolo di responsabile commerciale nell’ultima azienda italiana in cui ha lavorato fino allo scorso ottobre.
Oggi vive in Spagna e ha iniziato una nuova avventura in un’azienda dal respiro internazionale, con l’obiettivo di continuare a crescere professionalmente. Fuori dal lavoro, tre passioni gli danno equilibrio: musica, sport e lettura.
Radici, percorso e passioni
“Sono nato in Germania da genitori emigrati dal Sud Italia. Dopo gli studi a Salerno ho iniziato a lavorare in Lombardia.” Mario racconta un percorso fatto di concretezza e cambi di prospettiva: entra nel mondo del lavoro in ambito operativo, impara sul campo, si mette alla prova in contesti diversi e costruisce nel tempo competenze commerciali e relazionali fino a diventare responsabile. Un’esperienza che oggi gli torna utile: inserirsi in un ambiente nuovo e internazionale significa rimettersi in gioco, ma con basi solide. “Spero e penso di crescere ulteriormente.”
La scelta dell’estero e perché la Spagna
“L’opportunità di lavorare all’estero è arrivata un po’ casualmente, ma l’idea si era affacciata più volte.” A un certo punto l’idea di partire smette di essere solo un pensiero ricorrente e diventa un progetto. La Spagna, in particolare, per Mario ha il sapore di qualcosa che ritorna: un Paese già “sfiorato” anni fa, come se fosse rimasto in sospeso. “La Spagna l’avevo sfiorata già nel 2009; probabilmente era destino.”
L’incontro con EURES TMS
Dopo i primi contatti con l’azienda spagnola, Mario decide di cercare supporto per orientarsi meglio e capire come muoversi in modo corretto. “Ho cercato sostegno e consigli online e fortunatamente ho conosciuto Marco Dirani, prima via email e poi telefonicamente.” EURES TMS entra così in gioco fin da subito: non come un passaggio “accessorio”, ma come una guida per dare ordine a scelte importanti.
Il supporto dell’adviser: chiarezza e accompagnamento
“Le prime telefonate sono state fondamentali per chiarirmi le idee. Marco è stato preciso, puntuale, molto disponibile e paziente.” Mario sottolinea soprattutto due aspetti: la chiarezza (capire bene come funziona il programma) e la praticità (consigli concreti, utili da applicare subito). In un trasferimento, spesso la differenza la fa proprio questo: non sentirsi soli davanti alla burocrazia e alle decisioni.
Dalla candidatura all’arrivo: la parte pratica (anche economica)
“Per la candidatura è stato importante capire come gestire la parte economica vista la differente tassazione tra i paesi.” Una delle questioni più delicate, racconta Mario, è stata quella economico-fiscale: quando cambi Paese cambiano regole, tempistiche e abitudini. L’arrivo e l’accesso ai vari supporti sono stati seguiti con continuità, insieme all’adviser, così da affrontare un passo alla volta le priorità. “L’arrivo e gli approcci ai vari supporti sono stati seguiti con costante aiuto.”
I benefit EURES TMS utilizzati
“Fino a questo momento il supporto al trasferimento ha funzionato bene ed è stato un aiuto importante.”
Mario ha già usufruito del supporto alla mobilità, che lo ha aiutato nella fase di trasferimento. In parallelo sta avviando anche altri benefit: “Siamo in ballo col corso di lingua e il Training Programme.” Dal suo racconto emerge un aspetto interessante: i benefit accompagnano momenti diversi: prima partire e stabilizzarsi, poi rafforzare lingua e competenze per crescere nel nuovo contesto.
Vita in Spagna: lavoro, adattamento e identità locale
“Da un punto di vista lavorativo bene; proprio ora inizio a diventare operativo dopo pochi mesi di inserimento e formazione.” Dopo i primi mesi di onboarding e formazione (ancora in corso), Mario sta entrando sempre più nella parte operativa. Fuori dall’ufficio, l’impatto culturale più forte è legato alla Catalogna: lingua e identità si percepiscono in modo molto concreto. “Mi ha colpito la lingua catalana… e il fatto che l’autonomia della regione catalana è sentita.”
Un momento che non si dimentica: il silenzio del “primo appartamento”
Guardandosi indietro, Mario racconta un passaggio emotivo inatteso: almeno all’inizio il trasferimento è stato in solitaria. Nessun rumore di casa, nessuna routine condivisa, solo lui e un appartamento nuovo. “All’inizio è stato molto strano ritrovarmi da solo in un appartamento…” È uno di quei momenti in cui capisci che il cambiamento è reale: non è più un’idea, è la tua vita quotidiana che si sta riscrivendo.
Un consiglio a chi vuole partire
Mario non vende “favole”: invita a partire, sì, ma con gli occhi aperti. Il suo consiglio è pratico e nasce dall’esperienza. “Se hai la possibilità, approfondisci gli aspetti logistici del posto in cui andrai… ciò che si legge online non è uguale a ciò che vivrai.” Perché il trasferimento non è solo il lavoro: è casa, trasporti, lingua, servizi, ritmi. Prepararsi su questi dettagli significa partire più leggeri, con meno sorprese e più energie da investire nella nuova esperienza.
Fino a questo momento il supporto al trasferimento ha funzionato bene ed è stato un aiuto importante.
Mario, Sales Engineer
Nome: Mario
Da: Italia
Lavora in: Spagna



