Il turismo italiano continua a crescere, ma soprattutto evolve. Secondo i dati Istat, nel primo trimestre del 2026 gli esercizi ricettivi hanno registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del +4,2% e del +7,5% rispetto all’anno precedente. A trainare questa dinamica è in particolare la componente internazionale, in aumento del +12,3%, segno della forte attrattività del nostro Paese sui mercati esteri.

Accanto alla crescita quantitativa, emerge però una trasformazione qualitativa della domanda. Come evidenziato dal report 2026 della Rome Business School, i turisti cercano sempre più esperienze autentiche, sostenibili e radicate nei territori, privilegiando mete meno affollate rispetto alle tradizionali destinazioni di massa. In questo contesto, i borghi registrano un incremento significativo (+7% di presenze), confermandosi come uno dei nuovi motori del turismo italiano.

Questa tendenza si inserisce nel solco del Piano Strategico del Turismo 2023–2027, che punta alla valorizzazione equilibrata e “ragionata” delle destinazioni meno note, anche per contrastare fenomeni di overtourism. In parallelo, a livello europeo si rafforza l’impegno per uno sviluppo turistico sostenibile: il 28 maggio 2026 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato nuove indicazioni volte a promuovere un modello più equo, resiliente e integrato, attento alla sostenibilità ambientale, alla partecipazione delle comunità locali e alla transizione digitale.

Tuttavia, a fronte di questa evoluzione positiva della domanda, il settore deve confrontarsi con criticità crescenti sul fronte dell’offerta di lavoro. Secondo le stime di Confcommercio e dell’Università Roma Tre, nel 2026 il terziario italiano potrebbe registrare fino a 275 mila posizioni scoperte, di cui oltre 200 mila nei servizi e nel turismo. Un fabbisogno destinato ad aumentare sensibilmente nei prossimi anni, fino a raggiungere le 470 mila unità entro il 2035.

 

Per affrontare questa sfida, emerge la necessità di un approccio integrato: ripensare i ruoli in chiave evolutiva, investire sulle competenze e sul capitale umano, e sfruttare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per aumentare produttività e qualità del lavoro. Centrale, inoltre, è il tema della qualità dell’occupazione: migliorare le condizioni lavorative e garantire soluzioni abitative adeguate, soprattutto nei territori a forte pressione turistica, rappresenta un passaggio fondamentale per sostenere una crescita duratura del settore.

Tra gli strumenti disponibili a livello europeo, il progetto EURES Targeted Mobility Scheme (TMS) può contribuire a ridurre gli squilibri del mercato del lavoro. Il progetto supporta concretamente imprese e lavoratrici e lavoratori offrendo servizi gratuiti di preselezione e matching, accesso a un ampio database di candidati provenienti da tutta l’UE e consulenza specialistica tramite consulenti EURES. A questi si affiancano benefici economici mirati, tra cui incentivi per la formazione dei lavoratori, contributi alla mobilità e al trasferimento, nonché sostegni specifici per le PMI che assumono.

In tal modo, EURES TMS contribuisce a rafforzare la capacità delle imprese di attrarre e sviluppare capitale umano qualificato, rappresentando una risposta concreta alle difficoltà di reperimento di personale che caratterizzano il settore turistico.

L’iniziativa, finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo Sociale Europeo Plus (ESF+) e gestita in Italia dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso la rete EURES, si inserisce nelle politiche a sostegno della mobilità professionale. EURES (European Employment Services) è infatti la rete europea dei servizi pubblici per l’impiego, istituita per favorire la libera circolazione dei lavoratori e migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro su scala europea.

Il turismo italiano cresce e cambia: per le imprese del settore, attrarre nuove competenze è una delle sfide centrali dei prossimi anni.

Con EURES Targeted Mobility Scheme le imprese italiane possono ampliare la propria ricerca di personale, entrare in contatto con candidati provenienti da tutta Europa e accedere gratuitamente a servizi di supporto per l’assunzione e la mobilità dei lavoratori.

Se sei un’impresa italiana del turismo e vuoi scoprire le opportunità offerte da EURES TMS, registrati al progetto e trova il supporto necessario per affrontare le nuove sfide del mercato del lavoro.

Per informazioni e supporto: https://eures-tms.politicheattive.lavoro.gov.it/

Fonti

  • ISTAT – I flussi turistici – I trimestre 2026
  • Rome Business School – Italia oltre l’overtourism: il turismo di prossimità ridisegna le nuove mete del 2026
  • Ministero del Turismo – Piano Strategico del Turismo 2023–2027
  • Ministero del Turismo – Turismo, approvate le conclusioni del Consiglio UE
  • Confcommercio – Università Roma Tre – Allarme terziario: entro dieci anni mancherà mezzo milione di lavoratori